I SOCIAL NETWORK


Oggi il computer è anche e soprattutto comunicazione.
La “piattaforma sociale” più utilizzata prende il nome di “facebook” ed è, forse, proprio da essa che nascono i dubbi e le perplessità su queste nuove forme di comunicazione.
Io credo che un social network, come facebook, non sia un danno o un limite per i giovani, credo invece che un suo scorretto utilizzo possa diventare la fonte principale di quel tema ricorrente e ormai famoso della comunicazione “alternativa” di questo ventunesimo secolo.
Se facebook è considerato mezzo di scambio di opinioni,luogo di confronto per incontri e scontri socio-culturali e per dibattiti aperti a qualsiasi argomento,allora stiamo utilizzando questo tipo di comunicazione in modo costruttivo.
Il computer è una macchina sempre più sofisticata il cui uso corretto e la cui conoscenza sono oggi indispensabili anche nel mondo del lavoro,che fa ormai leva sulle nuove tecnologie.
Ecco perché facebook può essere un percorso utile e creativo verso una comunicazione diversa e più attuale perché più vicina alla società odierna.
Questi social network però possono anche essere un limite ad un altro tipo di comunicazione,la comunicazione che nonostante l’incessante ascesa delle nuove tecnologie, resta quella più importante. La comunicazione fatta di parole, parole vere, di discorsi e dibattiti vissuti senza il bisogno di uno schermo,di pensieri e idee espresse con altre parole,quelle scritte semplicemente su un foglio. La comunicazione, che per quanto possa essere meno innovativa, è ancora quella più vera. L’uso scorretto del social network ci può far perdere il corretto modo di esprimerci,sia nella forma orale che scritta. Facebook deve essere, a mio avviso, un modo per socializzare,per confrontarci con queste nuove tecnologie informatiche.
Una chat non deve mai diventare il rifugio di chi non sa esprimersi in modo adeguato e, soprattutto, non deve mai essere la “teca di cristallo” che protegge tutti quelli che, tolto lo schermo, non hanno il coraggio di dire ciò che pensano o di sostenere ciò in cui credono.

Maria Luisa Lavorgna