La musica è arte e scienza del suono.

 

È arte in quanto è fatta di un complesso di norme,regole pratiche,idonee a conseguire gradevoli effetti sonori ed è scienza perché lo studio della nascita,dell’evoluzione e dell’analisi della musica stessa è un percorso strettamente scientifico.

In origine il termine musica non indicava una particolare arte,bensì tutte le arti delle Muse e si riferiva a qualcosa di “perfetto”.

Ma la musica è davvero solo questo?

Secondo Aristotele la musica può educare,dare sollievo e procurare catarsi,cioè un momento di purificazione.

La musica cambia incessantemente negli anni,nei secoli e quindi è in continuo movimento nel tempo ma anche nello spazio.

Possiamo considerare la musica come una medicina per l’animo in quanto riesce ad imitare tutte le passioni o emozioni che ci tormentano e delle quali,a volte,vogliamo anche purificarci,come esprime appunto Aristotele nel concetto di catarsi.

La musica suscita quindi sentimenti perciò è educativa perché l’artista può scegliere cosa raccontare,influendo cosi sull’animo umano.

Ognuno di noi,ed è capitato anche a me,attraverso la musica rivive emozioni passate o si riconosce in attimi di vita vissuti o che sta vivendo.

La musica ci tocca nell’animo,come fosse un colpo al cuore,e ci fa venire i brividi,come fosse un alito di vento.

Ci ricorda amicizie finite o appena nate,amori passati o appena sbocciati.

Oggi,rispetto a ieri,la musica è cambiata ma non è cambiato ciò che essa trasmette.

La musica può essere,oggi come oggi,un messaggio per dire “no” alla droga,all’alcol,alla violenza,alla guerra.

Può essere uno slogan,può essere svago,divertimento ma anche riflessione.

Il fatto che,rispetto al passato,oggi si faccia musica in modo diverso e con stili diversi non vuol dire che questa abbia perso le sue funzioni e i suoi veri scopi,sia i più seri e profondi sia quelli più dediti al gioco e allo svago.

Ogni modo di fare musica trasmette un messaggio,a volte dobbiamo ascoltarla,studiarla,amarla e capirla davvero fino in fondo,altre volte basta ascoltare il nostro cuore.

La musica,almeno per me,è compagna di quei giorni di pioggia in cui osservi il cielo grigio dalla finestra.

Per me è l’angelo custode in quelle sere piene di pensieri.

Immagino la musica come quella leggera brezza marina che ci strappa un sorriso dal viso in quei giorni in cui il nostro cuore è colmo d’amore.

 

Maria Luisa Lavorgna